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Benvenuto

Ciao, sei nel sito del laboratorio “Filosofia e Scritture”. Il progetto è appena iniziato e pian piano in queste pagine troverai tutte le informazioni per comprendere di cosa si tratta. Per ora, diciamo che è un punto di incontro online (e poi anche in presenza) per un confronto di idee intorno alla filosofia e alle scritture. Per “scritture” intendiamo qualcosa di più ampio della filosofia della scrittura, e coinvolgerà la scrittura scientifica e la scrittura artistica, tutti percorsi che secondo me danno un contributo essenziale alla conoscenza del mondo sociale e culturale in cui viviamo e che molto (troppo) spesso subiamo.

Presentazione del laboratorio

Per presentare il laboratorio “Filosofia e Scritture” in modo semplice, sarà sufficiente spiegare cosa si intende per “laboratorio”, “filosofia” e “scrittura”.

Cominciamo con i due termini che danno il nome al laboratorio.

Filosofia

“Filosofia” è un termine molto difficile da definire, poiché fa parte della discussione filosofica stessa lavorare alla sua definizione. Ciò significa che la definizione di filosofia non appartiene ai filosofi, ma fa parte della ricerca filosofica. Quindi, eviteremo di dare una definizione all’inizio di un percorso che, per forza di cose, deve invece essere capace di mettere in dubbio la stessa filosofia. Possiamo, ma solo per dare un riferimento generale (ma ripeto, non definitivo), considerare la filosofia come quella disciplina di pensiero che nasce in Grecia circa duemilacinquecento anni fa. Si tratta di una disciplina che costruisce le sue regole e i suoi ambiti, per cui faremo riferimento a questi. Non considereremo filosofico qualsiasi pensiero: ad esempio, non chiamerei filosofia quella proveniente da modi di pensare molto diversi come la cultura indiana o sciamanica, ecc.. Il motivo principale non è quello di esaltare la pratica filosofia, ma al contrario di non svalutare altri modi di pensare che hanno altre caratteristiche che non possono essere assimilate a quelle filosofiche. Ma su questo ci ragioneremo sopra, anche questo infatti fa parte del percorso.

Scritture

Per “Scritture” si intendono, all’interno del nostro laboratorio, tre tipologie di scrittura (in senso lato, per scrittura intendo non solo la pratica dello scrivere ma tutte quelle pratiche simboliche che cercano di rappresentare in vario modo il mondo o le esperienze che l’uomo determina nel vivere il mondo). Le tre tipologie di scrittura (dunque di discorso e di visione) sono la scrittura filosofica (come abbiamo detto), la scrittura scientifica e la scrittura artistica.

Come sappiamo, la scrittura scientifica ha molti aspetti in comune con la filosofia, ma al tempo stesso ne è indipendente. Questa indipendenza è anche utile per la filosofia, poiché, data la centralità del pensiero scientifico nella cultura occidentale, la filosofia rischia di scomparire come pratica indipendente. Uno degli obiettivi di questo laboratorio è di sviluppare la necessità di una pratica filosofica che ci permetta di esercitare il nostro sguardo critico e di affrontare con maggiore capacità i problemi del presente, in modo indipendente dal pensiero scientifico.

Infine, abbiamo la scrittura artistica, che (come detto) comprende tutte le sue forme, non solo testuali. Tuttavia, essa ha spesso pagato il prezzo di essere considerata una semplice invenzione della realtà e un passatempo. Sarebbe molto interessante valutarla anche come forma di conoscenza. In particolare, la scrittura artistica può offrire una visione alternativa e complementare rispetto alla scrittura filosofica e scientifica. Ciò permette di esplorare tematiche complesse e profonde in modo originale e creativo, il che è fondamentale per scandagliare quello che è stato chiamato “pensiero laterale”.

Laboratorio

Abbiamo lasciato il termine “laboratorio” per ultimo perché è il più facile da spiegare. Il termine “laboratorio” indica naturalmente l’idea che la nostra attività è un’attività operativa da parte di tutti e quindi ci sarà uno scambio operativo e un coinvolgimento delle persone che frequenteranno questo percorso. La mia idea prevede che tutti noi lavoreremo e parteciperemo al progetto, ma non ci sarà alcuna imposizione sulle attività pratiche da svolgere, e sarà benvenuto chiunque voglia seguirle anche come semplice lettore.

Non è richiesta alcuna particolare preparazione per partecipare a questo laboratorio. Si tratta di partecipare attraverso il proprio contributo di idee, approfondendo argomenti e proponendo un’analisi, un concetto o una proposta.

In altre parole, non ci sono filtri basati sulla competenza, ma solo sulle esigenze delle persone, oltre ai normali filtri che riguardano il comportamento, ad esempio l’educazione nel modo di proporsi e di dialogare. Poiché non avremo difficoltà a trovare modalità per confrontarci, si preferisce attendere la formazione di un piccolo gruppo di persone interessate prima di presentare idee concrete su come organizzare ulteriori attività o progetti. In questo modo, garantiamo che ci siano le giuste motivazioni per intraprendere il cammino.

Questa prima fase, che probabilmente durerà l’intero primo anno, avrà il più semplice compito di determinare le possibilità di uno scambio di idee sulle questioni cruciali e problematiche della nostra cultura, che andremo mano mano a considerare. Inutile, in questo momento, pensare a obiettivi più ambiziosi.